CENNI STORICI-PODENCO'S ANGELS RESCUE  ODV

CENNI STORICI

Una breve cenno storico sulle isole Canarie e origini della razza che probabilmente non sarà la più certa.

Le prime notizie circa le isole Canarie derivano dal mondo romano, in particolare dagli scritti di Plinio il Vecchio, sebbene le stesse probabilmente fossero già conosciute dai Fenici.

Plinio il Vecchio
I Romani ebbero notizie delle isole intorno alla metà del I secolo d. C., da Plinio il Vecchio, il quale nel XVII libro de Naturalis Historia riporta informazioni circa tali isole e i suoi abitanti, rifacendosi al resoconto di una spedizione esplorativa dell'arcipelago compiuta intorno al 40 a. C. da emissari di re Juba II di Mauretania.

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Testa di Juba II (Museo del Louvre, Parigi

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Mappa della Mauretania Tingitana e della Mauretania Cesariense all'interno dell'impero
Il resoconto stesso sottolineava quanto gli invasori rimasero sorpresi dall'abbondanza di cani di grossa taglia utilizzati per la guardia e sorveglianza delle greggi dalla popolazione indigena dei Guanci. Secondo Plinio diedero il nome di Canaria ad una delle isole, oggi Gran Canaria, che richiama la traduzione italiana “terra dei cani“, dal latino “canis”.
Questa è una delle versioni sull'origine del nome Canarie.
Dopo le notizie di Plinio e con la caduta dell'Impero Romano, di tali isole non si ebbero più notizie.
Origine dei cani Podenco Canario
I cani descritti da Plinio non corrispondono agli attuali Podenco: cani dalle grosse dimensioni e dalla considerevole grandezza della testa. Infatti, attualmente, nelle isole è presente un cane simile chiamato Presa Canaria, forse un suo antenato.
Una delle altre isole dell’arcipelago è Lanzarote, nome che deriva da Lanzarotto Malocello, un capitano genovese, nonché il primo europeo a sbarcare sull’isola attorno al 1312-1325 d.C. Né Lanzarotto, né gli spagnoli, durante le loro successive spedizioni, raccontano della presenza di una particolare tipologia di cane.

Lanzarotto_MalocelloLanzarotto Malocello





Nonostante tutto, si ritiene che i Podenco siano arrivati presumibilmente sulle isole intorno al 1.000 a.C. grazie al commercio dei Fenici. Infatti, sono state ritrovate incisioni rupestri che rimandano a cani simili agli attuali. Probabilmente i Fenici importarono cani dei Faraoni provenienti dall'Egitto, in quanto, rappresentazioni di simili cani si trovano nelle tombe egizie già attorno al 3.400 a. C. Il popolo egiziano li definiva “Tesem”.

Tesem
Immagine di cane Tezem dell'Egitto.
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Rappresentazione della divinita Anubi.
Altro fattore rilevante riguarda l’adorazione di una divinità dal carattere antropomorfo: un cane nero dalle grandi orecchie a punta, “Anubi“. Cani dello stesso genere sono stati ritrovati mummificati anche all’interno delle tombe egiziane.
bassorilievo_levriero
Bassorilievo greco romano con rappresentazione di un levriero o cane simile.
Cani con fattezze simili si svilupparono in tutto il bacino mediterraneo, con le stesse attitudini alla caccia del coniglio selvatico. Non si è sicuri che tutti derivino da un unico ceppo ancestrale, o se si siano sviluppati in modo autonomo per una convergenza funzionale, considerando le comuni richieste di lavoro ed ambientali nei rispettivi territori in cui si sono evoluti.
L'origine del nome Podenco si pensa derivi dal greco “podokès”, cioè “svelto”.
Tutt'oggi, il Podenco Canario, grazie al suo fine olfatto e all'ottimo udito e vista, viene utilizzato ancora per la caccia di piccole prede da pelo anche su suolo roccioso.
 

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